15 maggio 2013: "Oceano Nox"

Roma - Via del Collegio Romano, 27 - Sala della Crociera

maggio 2013 - Presentazione volume

Mercoledì 15 maggio, alle 18:00, nella Sala della Crociera, presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Marco Ancora, direttore del Centro Italiano Studi e Indagini e lo storico dell’arte Carlo Bertelli presenteranno OCEANO NOX, una cartella stampata da Giorgio Lucini e tirata in 150 copie di venti acquarelli dell’artista milanese Sandro Somaré.
Pur avendo operato nella seconda parte della sua vita soprattutto a Parigi, Sandro Somaré rimane profondamente legato alla storia e alla cultura di Milano, anche per la sua singolare vicenda familiare. Figlio di Enrico, celebre storico e critico della pittura italiana dell’800 e, per parte di madre, nipote di Cesare e Guido Tallone, protagonisti della Scapigliatura e della ritrattistica lombarda a cavallo fra ‘800 e ‘900, Sandro Somaré è stato testimone attivo, in gioventù, di un periodo vulcanico nella storia dell’arte italiana: quegli anni 50’e 60’che a Milano, nel quartiere di Brera, al Bar Jamaica e negli altri locali per artisti squattrinati e geniali, hanno impresso una svolta epocale, non solo in Italia, alle arti figurative. Basti pensare a Fontana e a Manzoni. Ma anche a Gianni Dova, Aldo Bergolli e Mario Rossello, con cui Somaré, nel 1964, fondò la Galleria Milano.“Oceano Nox” è il racconto, attraverso venti acquarelli, di una traversata infinita, di avvistamenti misteriosi, di isole che si profilano come miraggi. Un viaggio immaginario sulla rotta del capitano Cook, alla ricerca di un porto sicuro, di quell’anse des amis dove si approda a cercare riposo dalle fatiche della traversata, a incontrare amici, a raccontare e ascoltare le avventure vissute. Ispirata al testo poetico di Victor Hugo, la serie di acquarelli è stata portata a termine pochi giorni prima dell’improvvisa scomparsa dell’artista. L’atmosfera è nebbiosa, marine e isole all’orizzonte sono rigorosamente velate da impalpabili tonalità di grigio, tra cieli inquieti e onde dai profili schiumosi,  paesaggi dell’anima lucidamente malinconici, poetici e struggenti, che Somaré dedica a Giorgio Falk, l’amico di un tempo, come le mete del nuovo viaggio.

 

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